Tuesday, December 23, 2003

Alzatevi e contatevi



Acquisti natalizi: innanzitutto i due volumi di "Stand Up And Be Counted", le raccolte curate dall'inglese Harmless dedicate alla musica nera militante degli anni '60 e '70. Nomi noti (Gil Scott Heron, James Brown) e perfetti sconosciuti (Kain, Whatnauts) celebrano il black power nella sua forma più pura e poetica. Da segnalare - oltre a classici come The Revolution Will Not Be Televised di Scott Heron e Sai It Loud di James Brown - pezzi "devozionali" come Push on Jesse Jackson dei Pace-Setters e Right on be free delle Voices Of East Harlem, groove mostruoso ripescato dagli archivi più oscuri della black music. Poi "Paint It Black", secondo volume della serie 'kaleidoscopic funk collision' in cui il soul incontra rock e psichedelia (pazzesca la versione di "Southern Man" di Neil Young rifatta da Merry Clayton, vocalist originale in Gimme Shelter degli Stones), e la raccolta "The Breaks" curata da Skye, dedicata ai brani che hanno dato vita - attraverso l'utilizzo delle parti ritmiche - alla struttura dell'hip hop classico.

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